Codice etico

Hic Sunt Leones Eduardo De Filippo

Innanzi tutto, perché un Codice Etico: molti erroneamente pensano che allevare gatti di razza pregiata sia una fonte di guadagno. Nell'immaginario collettivo l'allevamento è un'attività che si svolge su grandi numeri, e nella quantità c'è la cosiddetta economia di scala, le spese che si abbattono perché si ottengono contratti convenienti col veterinario, col fornitore di mangime, e tutto quel che serve.

Nella realtà chi alleva gatti destinati alle famiglie ha un obiettivo diverso dall'allevatore di carne da macello o da pelliccia: il soggetto venduto deve stare bene, ambientarsi rapidamente nella nuova famiglia, non essere facilmente traumatizzabile dal cambiamento di ambiente, dal viaggio in macchina etc.…, essere preparato a dividere la sua vita con altri umani o amici degli umani, cani, altri gatti o pesci.

E addio economia di scala: i gatti vengono cresciuti in casa e a    ognuno è garantito uno spazio congruo, l'alimentazione personalizzata sulla base dell'età, della condizione ed altre variabili. Questo vuol dire che il numero di gatti di cui ci si riesce a prendere cura non sarà mai quello necessario ad abbattere le spese spalmandole su un discreto numero di cuccioli venduti all'anno.

Quando ci si accorge di questo, ovvero ci si rende conto dell’ammontare delle voci di spesa, le persone più sagge vendono e sterilizzano i gatti e tornano a fare quel che facevano prima. Altri (non uso parole per definirli per non dovermi confessare 6 volte al giorno per 6 anni, nell'ambiente li chiamiamo "scucciolatori") cominciano delle politiche di "risparmio" prima e di "sfruttamento" poi.

Cibo scadente, visite veterinarie solo quando assolutamente inevitabili, test genetici non a tutti, ecocardio uno nella vita se va bene, e quello che più fa male…    due o tre cucciolate all'anno per le fattrici finché    durano. Ad aggravare tutto questo spesso non c'è controllo sugli accoppiamenti: padri con figlie, madri con figli e fratelli e sorelle...  mi fermo qui perché mi viene già l'istinto della belva feroce.

Chi come noi divide la propria vita, la propria casa, il proprio tempo (vacanze comprese) con gatti ha la convinzione che questi abbiano un'anima, un cuore, una sensibilità e un'emotività del tutto paragonabile alla nostra. 

Ecco il perché del codice etico: per noi è fondamentale che chi prende gatti da noi rispetti e comprenda (le due cose insieme significano "condivida") i nostri valori. E quindi:

1) Tutti i gatti vengono venduti con il pedigree, ci costa 10 € e lo regaliamo. Questa è una garanzia per l'acquirente che ha la certezza di avere un gatto di razza pregiata ben sapendo da quali linee proviene;

2) I cuccioli vengono consegnati ad almeno 12 settimane (84 gg.) di età con due vaccinazioni e due sverminature, secondo il protocollo in uso dai nostri veterinari di fiducia;

3) I cuccioli vengono consegnati solo dopo aver stipulato un regolare contratto,    che ci impegna reciprocamente ad essere sempre attivi nella cura e benessere del cucciolo ceduto.  Il  passaggio di proprietà lo facciamo subito;

4) Chiunque acquisti da Hic Sunt Leones un cucciolo da riproduzione si impegna ad applicare questo codice etico e a farlo applicare alle persone che acquisteranno i cuccioli figli di un Hic Sunt Leones;

5) Per noi il controllo delle nascite è una cosa importante. I gattili sono pieni di creature bisognose di affetto e attenzioni. Noi ci impegniamo a mettere al mondo solo il numero di cuccioli a cui possiamo procurare una casa e una famiglia e ci impegniamo a dare a questi nati, le migliori condizioni di partenza, intendendo con questo la massima cura nella selezione di linee genetiche sane, controlli pre- e post-natali, adeguata integrazione alimentare se necessario, ambiente sano e socializzazione mirata alla vita famigliare. Per fare questo la maggioranza dei cuccioli saranno venduti da compagnia, cioè senza diritto di riproduzione;

6)  i proventi delle vendite  devono essere sufficienti a permetterci di curare tutti i gatti fino all'ultimo dei loro giorni, anche quelli non più utili all'allevamento, anche i cuccioli che hanno pochissime speranze di farcela.  Senza cadere nell'accanimento terapeutico , noi non sopprimeremo mai un gatto che possa essere curato.