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Vorresti
allevare?

La passione per i gatti è travolgente, a volte.
Ma prima di parlare di passione travolgente vorremmo fugare ogni dubbio circa un facile e frequente fraintendimento: ad allevare gatti non ci si guadagna niente, MAI.

Difficile da credere ma prima di intraprendere un progetto di questo tipo, è sempre opportuno informarsi adeguatamente per evitare spiacevoli complicazioni in corso d'opera.
Parliamo a coloro che vogliono allevare per pura passione, costi quel che costi: che si pensi a una sola cucciolata ogni tanto o a un vero e proprio programma di allevamento, alcuni punti sono in comune soprattutto il primo "bisogna sapere quello che si fa".
 
Mettere al mondo delle creature è una responsabilità: i gattili sono pieni di micetti bisognosi e se ci mettiamo in testa di farne venire al mondo degli altri dobbiamo veramente dare a questi le migliori condizioni di partenza.
Questo significa fare un bell'investimento iniziale, di tempo prima e di denaro poi.
Di tempo perché è bene sapere cosa aspettarsi e da quali "scuole di pensiero" farsi guidare (ergo informarsi informarsi informarsi); di denaro perché bisogna acquistare i riproduttori, mettere in conto che ci vuole anche un pizzico di fortuna perché su tante cose puoi avere garanzie incontrando gente onesta, su altre cose nessuno può garantire nulla.
Se si conoscono allevatori di cui fidarsi è possibile anche trovare un accordo per uno spin-off: si compra da loro le femmine e per le monte esterne ci si affida alla loro esperienza e competenza in attesa di imparare e realizzare il proprio progetto.
Una cosa da non sottovalutare è la parte contrattuale. Almeno un buon contratto per le monte esterne o comprate per le fattrici; e un ottimo contratto per la vendita dei cuccioli. Sconsigliamo fortemente di evitare il contratto per motivi di qualsiasi genere. L'idea che la Guardia di Finanza possa arrivare e richiedere il versamento di tasse sull'introito è facilmente superabile (finché si è un piccolo allevatore con pochi gatti)  conservando tutti gli scontrini e tutte le fatture del veterinario si dimostra facilmente che il "prezzo" del cucciolo non è altro che un rimborso spese.
Consigliamo di prendere il contratto firmato all'acquisto dei riproduttori e farlo personalizzare da un legale di fiducia.
Da considerare sempre che tutti gatti senza pedigree non sono gatti di razza.

Il pedigree è un attestato di qualità che costa dai 10€ ai 20€, quindi comporterà una certa accuratezza nelle comunicazioni all'associazione felina scelta, essere pronti ai controlli che effettueranno e a rispondere delle proprie responsabilità. Nulla che non fate già per amore dei gatti.
Importante decidere dove si vuole arrivare:

a) fare un paio di cucciolate all'anno di cuccioli per famiglie? Ottimo! Allora ci si concentra sullo studio e si lavora molto sull'aspetto della socializzazione. I gattini andranno a stare in famiglia e lì troveranno altri bipedi o quadrupedi, addirittura rettili o piccoli roditori o uccelli. La nuova casa non dovrà mai essere un motivo di trauma e il gattino dovrà potersi godere la sua nuova famiglia, affezionarsi e  farsi coccolare e viziare.
b) andare a qualche esposizione felina e magari portare a casa qualche coccarda? Prima di comprare i riproduttori meglio cominciare a frequentare mostre ed esposizioni feline, guardare gli allevatori che piacciono di più nel complesso (bei gatti e buon feeling) e provare a sentire chi può vendere da riproduzione. [ndr] difficile se si va su grandi nomi, ma è più facile sui piccoli allevamenti. Solo a quel punto si fa l'investimento. Solo da genitori sani, in standard con un buon pedigree, senza difetti genetici o malattie ereditarie possono nascere gatti da portare in  expo.
c) allevare gatti da vendere anche ad altri allevatori ma non partecipare personalmente alle esposizioni feline? Come sopra prima si deve conoscere l'ambiente e frequentarlo indirettamente, capire cosa cercano gli espositori e procurarsi linee appetibili. Anche in questo modo si possono avere belle soddisfazioni.
Per concludere: indipendentemente dal traguardo che si vuole raggiungere la ricetta giusta è studiare, informarsi e conoscere, poi creare il proprio progetto e lavorarci su.

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